Lettori fissi

lunedì 27 luglio 2009

E' facile capire..

E' facile capire come nel mondo
esista sempre qualcuno che attenda
qualcun altro, che ci si trovi in un deserto
o in una grande città.

E quando
questi due esseri si incontrano,
e i loro sguardi si incrociano,
tutto il
passato e tutto il futuro
non hanno più alcuna importanza.

Esistono solo in
quel momento
e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole
sono state scritte dalla stessa Mano:
la Mano che risveglia l'Amore e che ha
creato un'anima gemella per chiunque lavori,
si riposi e cerchi i propritesori sotto il sole.

Perché, se tutto questo non esistesse,
non avrebbero più
alcun senso i sogni dell'umanità.

da "L'alchimista" di Paulo Coelho

sabato 25 luglio 2009

Buon nuovo giorno miei cari



E che il sole risplenda nei vostri cuori.

Pace interiore



Ogni fiore sorride con me.
Quanto verde rigloglio tutto intorno!
Com'è fresco il soffio del vento!
La pace è ogni passo.
E fa gioioso il sentiero senza fine.

Thich Nhat Hanh


In questi versi è racchiusa l'essenza del messaggio di Thich Nhat Hanh:
la pace non è qualcosa di esterno che bisogna inseguire o conquistare.
Vivere in consapevolezza, rallentare i ritmi, godere di ogni passo e di ogni respiro è sufficiente.
La pace è già presente in ogni passo; se camminiamo con questo spirito, a ogni passo ci spunterà un fiore sotto i piedi. I fiori ci sorrideranno davvero, augurandoci buon viaggio.
Arnold Kotler

giovedì 23 luglio 2009

A domani tesori miei

Un bacione!

La vita si ascolta, così come si ascolta il mare...



Le onde montano, crescono, cambiano le cose. Poi, tutto torna come prima ma non è più la stessa cosa.Ed è qualcosa da cui non puoi scappare, il mare. Ma soprattutto il mare chiama... non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti, senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.

Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.

Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai
questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare
cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno.
È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta...

da "Oceano Mare" Alessandro Baricco 

mercoledì 22 luglio 2009

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

Jaques Prevert