Lettori fissi

domenica 18 aprile 2010

La meta

Quando viaggiando
verrai a conoscenza di tutte le verità
e non avrai più paura di nulla,
quando tutte le strade
e tutte le cose ti verranno incontro
e tu le
accetterai,
allora
avrai il massimo
di quanto puoi avere.


Vanja Strle

sabato 17 aprile 2010

Buon week end miei cari

A provocare un sorriso è quasi sempre un altro sorriso

lascio un sorriso a tutti voi

e

un felice fine settimana

giovedì 15 aprile 2010

Supplì al telefono

I supplì al telefono sono una pietanza tipica della cucina romana. Una vera poesia per il palato..
Si chiamano così perché la mozzarella contenuta all’interno, durante la cottura si scoglie e così, dividendo il supplì a metà le due parti restano “unite” dai fili di mozzarella.
Il nome dei supplì al telefono deriverebbe dall’italianizzazione del termine francese surprise, che in italiano significa sorpresa.
I supplì al telefono sono preparati con un riso cotto in un sugo di carne. Con il riso poi si formano delle specie di polpette dalla forma un po’ allungata dove al centro viene inserito un dadino di mozzarella.
Uno dei segreti per la buona riuscita del supplì al telefono è la frittura che deve avvenire in olio bollente a 180 gradi, non devono friggere troppo altrimenti si scuriranno troppo in superficie, mentre se li terrete troppo poco immersi nell’olio non riuscirete a ottenere l’effetto "telefono". I supplì al telefono ovviamente vanno mangiati caldi altrimenti non si otterrà l’effetto filante.
Questa è la ricetta che faceva mia mamma e prima di lei mia nonna...da leccarsi i baffi.
 
Ingredienti per circa 20 supplì:
 
Brodo
di carne 1 litro
 
Burro
30 gr 50 gr per mantecare
 
Carne bovina
macinata 150 gr
 
Cipolla tritata
metà di una
 
Fegatini di pollo
60 gr
(al posto dei fegatini, se non vi piacciono, potete usare 60 gr. di carne di maiale macinata (o 2 salcicce)
 
Parmigiano
grattugiato 120 g
 
Olio di oliva
extravergine 2 cucchiai
Pepe
q.b.
 
Pomodori
passata 400 gr
 
Riso
superfino 500 gr
 
Sale
q.b.
 
Uova
2 per legare il composto
2 per l'impanatura
 
Vino
100 ml (un bicchiere scarso)
 
Pangrattato
q.b.
 
Olio di semi di arachide
per friggere
q.b.
 
 
Procedimento:
 
Cominciate la preparazione del supplì al telefono tritando grossolanamente i fegatini di pollo
Poi fate sciogliere in un tegame il burro con l’olio, aggiungete la cipolla tritata e la carne trita, quindi lasciate rosolare; unite i fegatini tritati.
Lasciate rosolare altri 5 minuti e poi sfumate col vino e aggiungete la passata di pomodoro.
Salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco moderato fino a che il sugo si sarà ristretto ed addensato.
Quando il sugo sarà pronto, aggiungete il riso e, mescolando spesso, portatelo a cottura aggiungendo, quando serve, del brodo di carne fino a che il risotto apparirà asciutto e compatto.
Spegnete il fuoco ed unite il burro e il parmigiano grattugiato; mescolate bene.
Lasciar freddare il riso su una superficie piana, in modo che i chicchi siano ben stesi. La placca del forno si presta molto bene al “riposo” del riso.
(Io preferisco lasciarlo riposare fino al giorno dopo, nel tegame coperto, il sapore risulta più gustoso.)
 
Quando il riso si sarà freddato unite le due uova precedentemente sbattute per legare il composto, quindi prenderne un piccolo pugno e formare una polpetta oblunga, praticare un foro con il dito, dentro al quale metterete un dadino di mozzarella, che avrete precedentemente strizzato per far fuoriuscire il siero. Richiudere bene i supplì in modo da sigillare la mozzarella al suo interno. Passare i supplì ottenuti nelle uova sbattute ed infine nel pangrattato. Friggere i supplì in abbondante olio ben caldo, in modo che si colorino da tutti i lati. A cottura ultimata asciugare l' eccesso di unto con carta da cucina. Servire i supplì ben caldi.
 
 
Un consiglio: I supplì dovranno galleggiare nell’olio, che dovrà quindi essere abbondante. Se volete evitare di utilizzare grandi quantitativi di olio, adoperate un pentolino piuttosto piccolo e alto, oppure, per maggiore comodità, utilizzate una friggitrice.
 

domenica 4 aprile 2010

Felice e serena Pasqua a tutti

Da me la primavera sta sbocciando in un tripudio di fiori colorati.
I petali danzano al vento, le piume degli uccelli rinnovano la lucentezza delle sfumature,
mentre i sentieri che si snodano nel bosco e lungo i campi si animano della vita dei semi
che si risvegliano silenziosamente, senza rumore, dal loro sonno nascosto nella terra.
E' il momento di lasciar sbocciare i fiori dell'anima,
di lasciare palpitare i cuori, di risate infantili,
di alimentare il respiro della volontà.
E' il momento delle danze mano nella mano,
forse talvolta sono mani eteree di sorelle antiche come il mondo,
ma nella consapevolezza che ci sono molte sorelle segrete, anime affini alla nostra,
semplici, amorevoli, tutti frutti dello stesso albero,
ma forse mai incontrate,
che danzano da sole il canto di Madre Natura eppure stringendo la nostra mano
in un forte senso di coralità.
E' il momento di dare spazio ai sogni.
ma in un sussurro timido, segreto e riservato.
E' il momento di liberasi dai rancori, lasciarli correre come nuvole trascinate dal vento e ritrovare il sorriso caldo e radioso..

Sia di pace questa festa per tutti Voi miei cari

Buona Pasqua

mercoledì 31 marzo 2010

Sull'amicizia

Quando ti chiedi cos'è un amico vero
immagina qualcuno capace di ascoltare

 i tuoi silenzi.... 
e sentire il rumore delle tue lacrime
quando a piangere

è il tuo cuore.....

 

martedì 30 marzo 2010

Sguardo di bimbo

Lo sguardo di un bimbo

posato su un fiore..

Il buono e il bello si fondono.

La speranza del futuro sono loro.

Aiutiamoli a crescere bene!