Lettori fissi

Visualizzazione post con etichetta arteesensualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arteesensualità. Mostra tutti i post

martedì 27 aprile 2010

La seduzione

Abbiamo tutti armadi colmi di stoffe colorate, trasparenti, a rete, rotte, passate di moda, profumate, vecchie... alcune colme di ricordi, altre mai portate eppure  lì parte di un "tutto"... spesso però dimentichiamo di tenere sempre sulla prima gruccia che ci appare, l'abito migliore, quello che ci da la linfa, quello che ci fa respirare, quello che donne e uomini non dovrebbero mai dimenticare. 
Non porta via molto spazio, non reca danno e non porta odori...  eppure la sua presenza dona splendore a tutto il resto.
L'atto di guardarlo prima di metterlo è già esso stesso un rito da non dimenticare e poi... sentire sulla pelle la sua morbidezza, riempirsi le narici del suo intenso profumo... toglierlo da lì e metterselo sempre prima di ogni altra cosa... non ci sono creme, profumi, essenze, oli e quant'altro che lo possano supplire... nessuno ce lo può regalare, nessuno ce lo può rubare, ognuno ha il suo, anche chi pensa di non averlo o pensa di averlo perduto. Lui c'è...  siamo noi che spesso ciechi non lo vediamo, ma lui è sempre lì pronto a nostra disposizione... sia tu uomo o donna che tu ti debba vestire per  andare ad un incontro di lavoro, o semplicemente a far la spesa, o a bere un caffè con un amico...  non  lo devi mettere solo per "quell'incontro"...  non solo.
L'abito della seduzione
 è un abito che si muove con te, che si stira su di te, che si profuma addosso a te... smettiamola di pensare di non possederlo...  c'è e  dobbiamo solo indossarlo perché poi...  non ce lo toglieremo più...

lunedì 16 novembre 2009

Erotismo

Erotismo non è spogliare il corpo......


erotismo è spogliare la mente.......


        ...è attraversarla........

lunedì 15 giugno 2009

Come il cibo alla vita sei per me

Come il cibo alla vita sei per me,
come alla terra acquazzoni di maggio,
e per tuo amore così mi tormento
come per l'oro suo pena l'avaro
che del possesso ora esulta, ma già
teme che i suoi tesori involi il tempo:
e ora bramo di starti unico accanto
ora che il mondo ammiri il mio piacere,
sazio talor soltanto del vederti,
poi subito affamato di uno sguardo;
e non v'è gioia ch'io tenga o insegua,
se da te non l'attendo o non m'avanza.
Così divoro e languo ognor, vorace
tutto afferrando o morendo di fame.
                
William Shakespeare (Sonetto LXXV)

domenica 7 giugno 2009

giovedì 23 aprile 2009

Canzone del maschio e della femmina

Il frutto dei secoli
che spreme il suo succo
nelle nostre vene.

La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa
per uscire migliorata da te,
il cuore che si disperde
stirandosi come una pantera,
e la mia vita, sbriciolata, che si annoda
a te come la luce alle stelle!

Mi ricevi
come il vento la vela.

Ti ricevo
come il solco il seme.

Addormentati sui miei dolori se i miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano,
legati alle mie ali,
forse le mie ali ti porteranno,
dirigi i miei desideri, forse ti duole la loro lotta.

Tu sei l'unica cosa che possiedo
da quando persi la mia tristezza!

Lacerami come una spada
o senti come un'antenna!

Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo alla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei tuoi occhi di femmina!

di Pablo Neruda

giovedì 26 febbraio 2009

Nascita di Venere

Di Sandro Botticelli

Una sensualità virginea appena sbocciata...inconsapevole e candida...profuma di primavera questo quadro e di mare...

martedì 24 febbraio 2009

lunedì 23 febbraio 2009

Ninfa dormiente

Canova

Anche questa opera è ricca di sensualità.
Credo che questa impressione sia accresciuta proprio dal fatto che la ninfa sta dormendo, e quindi assume un atteggiamento (del corpo) rilassato e, in un certo senso, di innocenza.
E questo la rende ancora più sensuale, a mio parere.

domenica 22 febbraio 2009

La danzatrice

Un'altra opera del grande Canova.


Osservate anche qui l'effetto bagnato sui vestiti che li rende leggeri e li fa sembrare sottili come fili di lana.
E' carratteristico di Canova, difficilmente ricreabile nonostante i vani tentativi di alcuni artisti, ed è un qualcosa di stupendo.