Lettori fissi

giovedì 17 giugno 2010

Quante volte diciamo domani?

Intanto, si sentivano all'inizio, alla vigilia di ogni cosa. Domani, tutto sarebbe stato ancor meglio! Ma i giorni passavano, la vita passava, e il meglio non arrivava. Quei domani continuamente attesi, e che continuamente, chissà perché, deludevano, erano ciò che alla fine faceva sfiorire la gioventù.

Irène Némirovsky, Due.

Con il passare degli anni ci rendiamo conto che la nostra vita è stata un susseguirsi di tanti domani..

mercoledì 16 giugno 2010

L'augurio più bello

Un uomo molto anziano, incontrando le persone, le salutava dicendo: "Buongiorno, Pace, Salute e Buono sentimento".

Questo era il suo saluto anche se a volte nessuno lo capiva.
Finché un giorno un ragazzino gli chiese quale fosse il senso di questo saluto.
Lui, sorpreso dalla curiosità del ragazzino, rispose:

"Pace, Salute e buon sentimento sono le cose più importanti per vivere bene.

La pace ti dà serenità;

La salute ti dà forza e vigore fisico per andare avanti;

 il Buon sentimento è quello che non ti fa perdere i sensi e ti fa riconoscere il bene dal male.

Ognuna di queste cose ha bisogno l'una dell'altra,

perché non può esserci Pace senza Salute, né Salute senza Pace

 ma soprattutto né Pace e né salute senza Buono sentimento".

Il ragazzino, soddisfatto, capì che quello era l'augurio più bello che le persone potevano farsi.

Lo stesso augurio faccio io a ciascuno di voi, miei cari!

venerdì 11 giugno 2010

Adoro la danza

La danza è la prima espressione artistica del genere umano perché ha come strumento il corpo.

Essa è stata (ed è) parte dei rituali, preghiera, momento di aggregazione della collettività nelle feste popolari e anche occasione di aggregazione tra persone.

In ogni caso, nel corso dei secoli questa arte è sempre stata lo specchio della società, del pensiero e dei comportamenti umani.

E' una delle mie grandi passioni.

mercoledì 9 giugno 2010

Do ut des

La gentilezza delle parole crea fiducia.

La gentilezza dei pensieri crea profondità.

La gentilezza del donare crea amore.

Lao Tze

sabato 5 giugno 2010

Buongiorno mondo!

Oggi è una splendida giornata lascia pensare che l'estate è vicina, tempo di vacanze di passeggiate all'aria aperta e di mare; io adoro questa stagione forse perché la sento più vicina alla mia interiorità, la voglia di rinascere di sentire e percepire quegli odori che solo questa stagione sa dare..allora non mi resta che augurarvi un felice weekend all'insegna dell'allegria e della spensieratezza....

Vi lascio con queste belle parole di Fabio Volo

"Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere era la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più".

Da “E’ una vita che ti aspetto”

domenica 30 maggio 2010

L'asino e il contadino

Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo.
L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore,
mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino concluse che l'asino
 era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per
tirare fuori l'animale dal pozzo.

Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò
 a buttare palate di terra dentro al pozzo.

L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti,
dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto.

Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso,
 l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa,
facendola cadere e salendoci sopra.

In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura del pozzo,

oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

Morale:

La vita ci butterà addosso molta terra, ogni tipo di terra.
Principalmente se saremo dentro un pozzo.
Il segreto per uscire dal pozzo consiste
semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.

Ricordiamo le cinque regole per essere felice:

1- Libera il tuo cuore dall'odio

2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.

3- Semplifica la tua vita.

4- Da'di più e aspettati meno.

5- Ama di più e... accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.

Auguro a tutti una dolce serata.

giovedì 27 maggio 2010

Basta poco per essere felici..

Mi ricordo che una mattina mi sono svegliata all’alba con dentro un grande senso di aspettativa. Hai presente, no? Lo conosci? E mi ricordo di aver pensato: ecco, questo deve essere il preludio della felicità. Questo è solo l’inizio, e d’ora in poi crescerà sempre di più. Non mi ha sfiorato l’idea che non fosse il preludio. Era quella, la felicità. Era quello, il momento. Era quello.

Tratto dal film: The hours

Basta poco per esser felici, ma soprattutto riuscire a capire che la felicità certe volte è così breve che c'è ne accorgiamo solo dopo, ripensando all'attimo..