Lettori fissi

mercoledì 5 maggio 2010

Chi non risica non rosica (Nothing ventured nothing gained)

"A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a stabilire un contatto con un altro c'è il rischio di farsi coinvolgere;
a mostrare i propri sentimenti c'è il rischio di mostrare il vostro vero io;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui;
Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c'è il rischio di morire;
a sperare c'è il rischio della disperazione e
a tentare c'è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera".

VIVERE, AMARE, CAPIRSI - Leo Buscaglia

venerdì 30 aprile 2010

Buon weekend miei cari e tanti sorrisi per voi

La felicità appartiene ai sorrisi dei bambini..
quando giocano, quando ridono senza motivi,
quando hanno gli occhi che brillano..
loro ci insegnano a giocare, a vivere nell'adesso..
i bambini sanno essere appassionati della vita,
si danno totalmente, non si fanno domande..
qualsiasi dolore venga a trovarli piangono pochi istanti,
non rimuginano e passano senza accorgersene alla gioia..
hanno un altro modo di stare con l'anima "la assecondano"..
sono totalmente assorti in quello che fanno,
vivono la dimensione dell'incanto.. dove abitano le fiabe,
la magia, le immagini, la fantasia, la creatività..
quando sono incantati i nostri piccoli sono distanti
miliardi di chilometri dai ragionamenti , dai pensieri..
..sono al centro dell'universo..
Impariamo da loro!

La vida es bella - Miguel Bosé & Noa

giovedì 29 aprile 2010

Canzone di viaggio

Sole, brilla adesso dentro al cuore,
vento, porta via da me fatiche e cure!
Gioia più profonda non conosco sulla terra,
che l'essere per via nell'ampia vastità.

Verso la pianura inizio il mio cammino,
sole mi fiammeggi, acqua mi rinfreschi;
per sentire la vita della nostra terra
apro tutti i sensi in festa.

Mi mostrerà ogni giorno nuovo,
fratelli nuovi e nuovi
amici,
finché senza dolore ogni forza loderò,
e di ogni stella sarò ospite e amico.

Hermann Hesse

martedì 27 aprile 2010

La seduzione

Abbiamo tutti armadi colmi di stoffe colorate, trasparenti, a rete, rotte, passate di moda, profumate, vecchie... alcune colme di ricordi, altre mai portate eppure  lì parte di un "tutto"... spesso però dimentichiamo di tenere sempre sulla prima gruccia che ci appare, l'abito migliore, quello che ci da la linfa, quello che ci fa respirare, quello che donne e uomini non dovrebbero mai dimenticare. 
Non porta via molto spazio, non reca danno e non porta odori...  eppure la sua presenza dona splendore a tutto il resto.
L'atto di guardarlo prima di metterlo è già esso stesso un rito da non dimenticare e poi... sentire sulla pelle la sua morbidezza, riempirsi le narici del suo intenso profumo... toglierlo da lì e metterselo sempre prima di ogni altra cosa... non ci sono creme, profumi, essenze, oli e quant'altro che lo possano supplire... nessuno ce lo può regalare, nessuno ce lo può rubare, ognuno ha il suo, anche chi pensa di non averlo o pensa di averlo perduto. Lui c'è...  siamo noi che spesso ciechi non lo vediamo, ma lui è sempre lì pronto a nostra disposizione... sia tu uomo o donna che tu ti debba vestire per  andare ad un incontro di lavoro, o semplicemente a far la spesa, o a bere un caffè con un amico...  non  lo devi mettere solo per "quell'incontro"...  non solo.
L'abito della seduzione
 è un abito che si muove con te, che si stira su di te, che si profuma addosso a te... smettiamola di pensare di non possederlo...  c'è e  dobbiamo solo indossarlo perché poi...  non ce lo toglieremo più...

sabato 24 aprile 2010

Il sasso


Un giorno Diogene stava all'angolo della strada,
piegato in due dalle risate.

Il suo amico Archippo, allora, gli chiese:
" Ma che cosa hai da ridere? "

" Vedi quel sasso che c'è li in mezzo alla strada?
Da quando sono qui ci avranno inciampato già
dieci persone!
Ci sono rimaste tutte male, ma non ce n'è una,
dico una, che si sia preso il disturbo di toglierla
di mezzo in modo che non ci inciampino altre persone ".
 
Dolce week end a tutti voi.

domenica 18 aprile 2010

La meta

Quando viaggiando
verrai a conoscenza di tutte le verità
e non avrai più paura di nulla,
quando tutte le strade
e tutte le cose ti verranno incontro
e tu le
accetterai,
allora
avrai il massimo
di quanto puoi avere.


Vanja Strle